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Purtroppo è andata così

Purtroppo è andata così
« il: 19 Marzo 2013, 19:18:59 »
 Buonasera a tutti, sono un ragazzo italiano, un anno e mezzo fa ho sposato, nel suo paese d'origine, una ragazza eritrea. Un anno e 4 mesi fa siamo arrivati in Italia. Purtroppo, quelli che io ritenevo normali problemi coniugali, per mia moglie si sono presto rivelati muri insormontabili, al punto che, un mese fa, ha fatto le valige e se n'è andata di casa, ospitata da amici in un'altra città italiana.
Al di là del fatto che, quasi paradossalmente, mia moglie ed io manteniamo un bellissimo rapporto, lei non ha la minima intenzione di tornare con me e, con il passare delle settimane, anch'io sto cominciando a convincermi del fatto che abbiamo commesso un grave errore in passato.
Premesso quaesto, ora sorge il problema. Lei ha voluto iniziare velocemente le pratiche per la separazione poichè convinta di avere trovato un'occasione per spostarsi per lavoro in un altro paese europeo. Ora quella porta si è chiusa e la data per l'udienza per la separazione si avvicina, tra due settimane.
Le domande che vorrei fare sono queste:
1) dal momento della firma per la separazione, mia moglie perderà il permesso di soggiorno è sarà costretta quanto prima a lasciare l'Italia?
2) è possibile convertire il suo permesso di soggiorno per ricongiungimento in permesso per lavoro, nel caso lei fosse messa in regola?
3) Se no, conoscete altri modi?
Anche se lei ha deciso che la sua felicità non può essere con me, la amo con tutto me stesso e voglio aiutarla a trovare la sua strada, senza che sia costretta a tornare nel suo paese. Se è necessario, anche se non viviamo più insieme, potrei posticipare la separazione di tre anni dandole la possibilità di ottenere la cittadinanza...capite anche voi però che sarebbe una limitazione a tornare a vivere per entrambi.
Spero che qualcuno riesca a darmi info utili!!! Grazie di cuore!

Re:Purtroppo è andata così
« Risposta #1 il: 20 Marzo 2013, 10:42:31 »
Le rispondo innanzitutto con una nota di carattere generale, visto che ho vissuto in Africa ed ho esperienza con la mentalità africana.

Ho notato che sua moglie voleva già far venire sua madre. Qui, mi sembra già che sua moglie abbia utilizzato il rapporto con lei per far venire altre persone. Forse non è così, ma si può per lo meno sospettare che il matrimonio, per sua moglie, non sia stato che strumentale. In tal caso, la colpa per il fallimento del matrimonio sarebbe solo di sua moglie.

Nel caso non sia stato così, vi saranno errori da parte di ambo. In questo caso, le consiglio di analizzare la situazione e di cambiare, in maniera da non ripetere i medesimi errori nel suo futuro matrimonio che sicuramente ci sarà...!

Per finire la nota di carattere generale, io al posto suo eviterei sia di andare a leggere i leviti a sua moglie (il correggere i proprii errori per non ripeterli nel matrimonio seguente è compito di ognuno per se stesso e se sua moglie non capisce, che sia sua moglie a pagarne le conseguenze).

In ogni caso, renda conto che è sua moglie ad andarsene, non lei, quindi non le corra dietro, pensi piuttosto al futuro. È vero che è più facile trovare una donna affidabile in Africa che non in Europa, ma l'Africa ha milioni di abitanti, quindi anche lei, caro signore, ha ancora milioni di chance di risposarsi felicemente.

Ora gli aspetti legali:

I.

Sua moglie avrà sicuramente una carta di soggiorno. Tale documento è comunque ancora valido, anche dopo la separazione. Quindi sua moglie, quando troverà lavoro e la carta di soggiorno scadrà, chiederà conversione in permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Il problema è risolto e non c'è motivo di preoccuparsi.

II.

Se le mi dicesse che l'istanza di cittadinanza di sua moglie fosse già stata presentata da molto tempo e si trovasse ad un passo dalla definizione, magari lo stiracchiare la convivenza per qualche mese ancora potrebbe essere sia praticamente fattibile sia eticamente sostenibile. Ma il presentare una domanda dopo la separazione e "far finta" per uno o due anni, è una vera e propria frode. Quindi, le sconsiglio vivamente di fare ciò, e nemmeno gli avvocati la sosteneranno, già solo per ragioni etiche e deontologiche. Inoltre, lei deve metterci una croce sopra su questa storia ed iniziare una nuova vita, ma, se continua a fare la "croce rossa" per la sua quasi-ex-moglie, non la finisce più questa storia. Quindi, sinceramente, lasci perdere.

Conclusione: sposarsi con un'africana può essere un'esperienza unica, nessuna donna europea può essere fedele e calorosa come un'africana onesta. Ma bisogna sceglersele bene le persone. Io ho potuto scegliere bene mia moglie perché ho abitato due anni in Marocco. Chi ci va solo due settimane per le vacanze non avrà il tempo di conoscere la persona abbastanza bene per prendere una decisione oculata. È (anche) per questo che molte coppie binazionali falliscono (penso).

Io ho avuto, prima di mia moglie, più di una decina di compagne. Ora (almeno credo) ho trovato veramente la giusta, e ciò lo vedo già solo dal fatto che non sento il bisogno di cercare altre donne, mentre durante le mie altre relazioni non avrei detto di no ad una scappatella. E ci sono tante ragioni per le quali la nostra coppia funziona, ma innanzitutto una profonda fiducia ed amicizia ed il fatto che siamo tutti e due atei e pensiamo in modo razionale. Ma anche nel mio caso c'è voluto tempo per imparare ad accettarci con le nostre differenze di abitudini e di carattare.

Quindi, mi raccomando: chiuda con il passato e pensi al futuro. È sua moglie che l'ha lasciata, quindi che sia sua moglie ad arrangiarsi.
Laureato in ingegneria a Torino
Laureato in economia ad Hagen
Specialista in Diritto di cittadinanza
Sostenitore dei Diritti Umani
Critico delle religioni, già incaricato regionale dell' IBKA
Sostenitore della psicoanalisi
Attivista contro gli abusi della psichiatria
Lingue: DE, FR, IT, EN, SP, NL