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HANY

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« il: 27 Marzo 2013, 14:43:03 »
Salve, scrissi tempo fa. Mi sono finalmente sposata con il mio ragazzo egiziano in Austria ma ci hanno comunicato oggi che per recarci in Italia dalla mia famiglia come turisti, lui deve prima ritirare un permesso   che gli permetta di viaggiare. Questo lo sapevamo gia´, cio´che non sapevamo e´che per averlo dobbiamo recarci al consolato austriaco in Cairo!!!!! Hanno aggiunto che dobbiamo portare con noi tutti i documenti affinche´in Cairo verifichino che abbiamo casa, lavoro ecc.. Quindi non e´nemmeno sicuro che andando in Cairo gli diano questo permesso! Ma e´assurda questa cosa! Lui e´sposato con me che sono europea, non c´e´qualche altro modo per poter recarci in Italia??? Recandoci cosi solamente con il suo passaporto e látto di matrimonio ci darebbero problemi? Possiamo chiedere in Italia per ottenere piu facilmente questo permesso? Non sappiamo cosa fare.... Qui siamo in una casa in fitto e fino ad adesso ha lavorato in nero poiche richiedente asilo politico e io non lavoro e non ho casa, non vorremmo andare fino al Cairo e tornarcene senza aver avuto nulla

Re:AIUTATECIII
« Risposta #1 il: 28 Marzo 2013, 03:21:09 »
Salve, scrissi tempo fa. Mi sono finalmente sposata con il mio ragazzo egiziano in Austria ma ci hanno comunicato oggi che per recarci in Italia dalla mia famiglia come turisti, lui deve prima ritirare un permesso   che gli permetta di viaggiare. Questo lo sapevamo gia´, cio´che non sapevamo e´che per averlo dobbiamo recarci al consolato austriaco in Cairo!!!!! Hanno aggiunto che dobbiamo portare con noi tutti i documenti affinche´in Cairo verifichino che abbiamo casa, lavoro ecc.. Quindi non e´nemmeno sicuro che andando in Cairo gli diano questo permesso! Ma e´assurda questa cosa! Lui e´sposato con me che sono europea, non c´e´qualche altro modo per poter recarci in Italia??? Recandoci cosi solamente con il suo passaporto e látto di matrimonio ci darebbero problemi? Possiamo chiedere in Italia per ottenere piu facilmente questo permesso? Non sappiamo cosa fare.... Qui siamo in una casa in fitto e fino ad adesso ha lavorato in nero poiche richiedente asilo politico e io non lavoro e non ho casa, non vorremmo andare fino al Cairo e tornarcene senza aver avuto nulla

Lei dove vive ? in Austria o Italia ? se é iscritta AIRE e vive in Austria,deve fare ció che le dicono le autoritá austriache,se volete vivere in Austria.Se non é residente in Austria,andate in Italia con una copia del certificato di matrimonio (lo avete trascritto in Italia ?) e chiedete una CDS,sensi dlgs.30 /2007 alla questura di competenza (quella della sua provincia).Comunque tra Austria ed Italia vige il trattato di Schengen,ovvero non sono previsti controlli, ed il coniuge di cittadino UE é inespellibile.
Saluti

HANY

Re:AIUTATECIII
« Risposta #2 il: 28 Marzo 2013, 11:57:26 »
Io adesso risiedo con lui in Austria e subito dopo il matrimonio (la settimana scorsa) abbiamo inviato i documenti per l íscrizione all ÁIRE e la trascrizione del matrimonio in Italia. Ma da quanto ci hanno detto per la trascrizione ci vuole un bel po´di tempo (forse un mese o forse due). Lei ci ha scritto che non sono previsti controlli ma recandoci adesso in Italia potremmo comunque avere problemi dato che lúnico atto di matrimonio nelle nostre mani e´quello austriaco e in Italia non risultiamo ancora sposati!?

HANY

Re:AIUTATECIII
« Risposta #3 il: 28 Marzo 2013, 14:09:28 »
Se non ritiriamo questo permesso (e non abbiamo capito ancora dove) ci recheremmo in Italia con lui che non risulta ancora sposato con me  e con un titolo di richiedente asilo politico in Austria.
« Ultima modifica: 28 Marzo 2013, 14:17:36 da HANY »

Re:AIUTATECIII
« Risposta #4 il: 28 Marzo 2013, 14:22:26 »
Io adesso risiedo con lui in Austria e subito dopo il matrimonio (la settimana scorsa) abbiamo inviato i documenti per l íscrizione all ÁIRE e la trascrizione del matrimonio in Italia. Ma da quanto ci hanno detto per la trascrizione ci vuole un bel po´di tempo (forse un mese o forse due). Lei ci ha scritto che non sono previsti controlli ma recandoci adesso in Italia potremmo comunque avere problemi dato che lúnico atto di matrimonio nelle nostre mani e´quello austriaco e in Italia non risultiamo ancora sposati!?

In virtú del dpr.396/2000 puó trascrivere direttamente l'atto presso il suo comune in Italia,basta apostillarlo e tradurlo.Un matrimonio é valido indipendentemente dalla trascrizione.Se lei dimostra alla polizia italiana in caso di controllo(faccia la traduzione dell'atto in italiano) che é suo marito,non possono espellerlo.
Saluti

HANY

Re:AIUTATECIII
« Risposta #5 il: 28 Marzo 2013, 14:32:07 »
La ringrazio, mi ha dato una buona notizia!!!
« Ultima modifica: 28 Marzo 2013, 15:35:28 da HANY »

HANY

Re:AIUTATECIII
« Risposta #6 il: 28 Marzo 2013, 17:43:43 »
Purtroppo abbiamo poco fa telefonato presso le autorita austriache che 5 anni fa al suo arrivo qui gli rilasciarono il permesso di richiedente asilo politico e pur avendoli spiegato che ci siamo sposati ci hanno risposto fin quando riisultera´richiedente asilo politico non potra viaggiare da nessuna parte! Ma non e´assurda questa cosa??? Solo ieri presso un altro ufficio ci dissero di recarci al cairo per il permesso di viaggio, adesso queti altri ci dicono che non potra avere un permesso di viaggio!!!

Re:AIUTATECIII
« Risposta #7 il: 28 Marzo 2013, 22:37:27 »
Io adesso risiedo con lui in Austria e subito dopo il matrimonio (la settimana scorsa) abbiamo inviato i documenti per l íscrizione all ÁIRE e la trascrizione del matrimonio in Italia. Ma da quanto ci hanno detto per la trascrizione ci vuole un bel po´di tempo (forse un mese o forse due). Lei ci ha scritto che non sono previsti controlli ma recandoci adesso in Italia potremmo comunque avere problemi dato che lúnico atto di matrimonio nelle nostre mani e´quello austriaco e in Italia non risultiamo ancora sposati!?

Fatevi emettere, dallo stato civile della città in Austria dove vi siete sposati, un certificato di matrimonio su modulo internazionale plurilingue secondo la convenzione di Vienna (internationale Heiratsurkunde auf mehrsprachigem Formular gemäss Wiener Übereinkommen). Tale certificato è valido, senza traduzioni (ovvio, siccome è già plurilingue) e senza apostille in tutti i paesi firmatari della convenzione di Vienna (tale convenzione è stata firmata non solo da tutti i paesi della UE, ma anche da parecchi paesi non-UE). Quindi vi basta portarvi dietro quello.

La trascrizione in Italia, che la facciano quando vogliono, non cambia poi molto. Tanto non abitate in Italia.

PS: Attenzione, la Romania chiede l'apostilla anche sui certificati internazionali plurilingue (è un paese "esotico" dal punto di vista burocratico, forse l'unico paese che è ancora peggio dell'Italia, e ce ne vuole...).
Laureato in ingegneria a Torino
Laureato in economia ad Hagen
Specialista in Diritto di cittadinanza
Sostenitore dei Diritti Umani
Critico delle religioni, già incaricato regionale dell' IBKA
Sostenitore della psicoanalisi
Attivista contro gli abusi della psichiatria
Lingue: DE, FR, IT, EN, SP, NL

HANY

Re:AIUTATECIII
« Risposta #8 il: 01 Aprile 2013, 16:04:29 »
Voi ci dite che e´´ sufficiente il certificato di matrimonio, pero´qui in Austria continuano a dirci che fin quando sara´richiedente asilo politico non potra´andare da nessuna parte! Quindi non sappiamo se uscire dall Áustria anche se ci sembra tutto cosi´insensato!!! Siamo sposati e poi lui vive qui da 6 anni, quanto tempo ci viuole per non essere piu richiedente asilo politico ed avere un permesso di 5 anni che gli permetta di viaggiare? In passato ho lavorato in Italia con richiedenti asilo politico e dopo un mese circa gia´ottenevano il permesso di 5 anni per l Ítalia.

Re:AIUTATECIII
« Risposta #9 il: 01 Aprile 2013, 19:35:08 »
È conosciuto e straconosciuto che chi è protetto da asilo politico non può lasciare il territorio della nazione che lo protegge.

Il suo consorte dovrà quindi, ora che è sposato con lei, farsi convertire il suo permesso di soggiorno in qualità di asilante in un permesso di soggiorno quinquennale per coniugi di cittadini della UE residenti in Austria. Si fa valere il seguente articolo della legge austriaca rilevante:

Aufenthaltsrecht für Angehörige von EWR-Bürgern

§ 52. (1) Auf Grund der Freizügigkeitsrichtlinie sind EWR-Bürger, die Angehörige von unionsrechtlich aufenthaltsberechtigten EWR-Bürgern (§§ 51 und 53a) sind, zum Aufenthalt für mehr als drei Monate berechtigt, wenn sie
1. Ehegatte oder eingetragener Partner sind;
2. etc., etc...

Vedi:

https://www.ris.bka.gv.at/GeltendeFassung.wxe?Abfrage=Bundesnormen&Gesetzesnummer=20004242
Laureato in ingegneria a Torino
Laureato in economia ad Hagen
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HANY

Re:AIUTATECIII
« Risposta #10 il: 02 Aprile 2013, 18:07:29 »
Ma e´proprio questo che vogliamo, che gli convertiscano il permesso dato che ci siamo sposati ma purtroppo ogni volta che lo abbiamo chiesto ci hanno risposto che fin quando risulta richiedente asilo politico e la Commissione non decidera´di riconoscerlo come rifugiato, non possono dargli nessun nuovo permesso anche se sposato con me che sono europea. Non ci abbiamo proprio creduto a questa cosa , oggi stesso infatti le stesse persone che al tel ci liquidarono in 2 secondi dicendoci solo che non possono concedere nessun permesso (senza nemmeno verificare i suoi documenti ecc..) sono le stesse che oggi , quando abbiamo ritelefonato dando loro il suo nome e tutti i suoi dati , ci hanno risposto dicendo " ahhh avete fatto bene a dirci del matrimonio, inviateci subito un fax col certificato !!!" Fax inviato... attendiamo una risposta positiva....




HANY

Re:AIUTATECIII
« Risposta #11 il: 04 Aprile 2013, 15:56:24 »
Continuano a dirci di no.... Fin quando restera´ in corso la richiesta di asilo politico, non possono convertire alcun permesso. In sei anni non hanno concesso nessun permesso di riconoscimento di rifugiato, quanti altri  dovranno passare per avere una risposta definitiva della Commissione?! Io aspetto anche un bambino, abbiamo sentito dire che dopo la nascita ci potrebbero essere piu probabilita´per farlo viaggiare con me in Italia? Uff eppure siamo sposati, e´uníngiustizia questa anche perche noi chiediamo di spostarci solo per una vacanza

Re:AIUTATECIII
« Risposta #12 il: 04 Aprile 2013, 16:10:29 »
A sta storia non ci credo perché qualsiasi asilante ha il diritto di rinunciare alla sua domanda di asilo politico (e anche all'asilo politico già concesso) in qualsiasi momento. Secondo me i funzionari austriaci vi stanno contando delle balle.

Comunque, sintetizzando:

- In Italia, il coniuge di cittadino italiano non è mai espulsibile. Quindi, se andate in Italia per una vacanza e se per caso (improbabile) vi controllano i documenti, lui comunque non può essere espulso.

- Tra l'Italia e l'Austria non ci sono più controlli di frontiera, quindi, se andate in automobile, nessuno nemmeno saprá che è stato fuori Austria per qualche giorno. In treno, invece, qualche volta controllano.
Laureato in ingegneria a Torino
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HANY

Re:AIUTATECIII
« Risposta #13 il: 04 Aprile 2013, 17:39:08 »
Si e´un´ingiustizia questa, non sappiamo se recarci di persona a Vienna e parlarne faccia a faccia presso questi uffici oppure evitare di spendere soldi per il biglietto e rivolgerci ad un avvocato? Ci aiuterebbe a risolvere?