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cittadinanza cinese per figlio nato in italia da coppia italo/cinese

buongiorno,

ho due domande:

sono sposato con cittadina cinese, io sono cittadino italiano.

La Cina non concede la doppia cittadinanza.

1. Nostro figlio nascerà in Italia, potremo scegliere per lui la cittadinanza cinese?

2. Quali sono le procedure per l'ottenimento della cittadinanza cinese dall'Italia?


Grazie per la risposta ciao  :D :D :D

Sebastiano

Re:cittadinanza cinese per figlio nato in italia da coppia italo/cinese
« Risposta #1 il: 15 Dicembre 2012, 21:41:22 »
Il figlio di un/a cittadno/a italiano/a è italano per nascita. Che ciò piaccia al governo cinese o no, il bambino è italiano e basta (a meno che i genitori rinuncino in nome del figlio alla cittadinanza italiana, il che sarebbe una pazzia furiosa, vista la orda di cinesi che venderebbero anche la madre pur di poter diventare italiani e sottrarsi con ciò all'arroganza iperbolica del loro proprio governo).

In quanto alla cittadinanza cinese, bisogna essere masochisti per volerla (o sadici per volerla dare a proprio figlio). E se sua moglie insiste sulla cittadinanza cinese per vostro figlio e per di più non vuole che il bambino sia (perlomeno anche) italiano, mi puzza un po' che sta solo preparandosi a partire con il bambino lasciando a lei solo il ruolo di lavorare e pagare (con tutto il rispetto e tutte le mie scuse se per caso mi sbaglio).
Laureato in ingegneria a Torino
Laureato in economia ad Hagen
Specialista in Diritto di cittadinanza
Sostenitore dei Diritti Umani
Critico delle religioni, già incaricato regionale dell' IBKA
Sostenitore della psicoanalisi
Attivista contro gli abusi della psichiatria
Lingue: DE, FR, IT, EN, SP, NL

Re:cittadinanza cinese per figlio nato in italia da coppia italo/cinese
« Risposta #2 il: 16 Dicembre 2012, 03:17:48 »
...mi scusi Lei  :o :o :o, ma dov'é la risposta ai miei quesiti? Le sembra, con queste Sue opinioni, di avermi fornito l'informazione richiesta? Non si preoccupi, conosco la supponenza degli europei, quindi la compatisco. Lei é mai stato in Cina per poter affermare ciò che ha scritto? Credo proprio di no.
La Cina nei prossimi decenni sarà la prima (adesso é seconda) potenza economica mondiale, cosa che non si può certo dire dell'Italia, ed avere il passaporto cinese é quindi fin d'ora una maggior garanzia per studio e lavoro. Siamo seri se possibile su questo forum per favore! Grazie! Attendo una risposta alle mie domande se me le sa dare altrimenti  :-X ciao

Re:cittadinanza cinese per figlio nato in italia da coppia italo/cinese
« Risposta #3 il: 17 Dicembre 2012, 00:25:57 »
(a) Sua moglie è cinese, quindi che cerchi la legge cinese sulla cittadinanza cinese e che gliela traduca, cosí potrà trovare la risposta più sicura che ci sia. Però bisogna anche vedere se il potere esecutivo cinese si attiene alle proprie leggi. Visto che già nemmeno la Germania rispetta la proprie leggi e che l'Italia le rispetticchia un po sì, e un po no, immaginiamoci la Cina...

(b) Mi basta la strage di Tiannanmen per non voler mettere piede in un paese che manda l'esercito contro una dimostrazione pacifica di studenti. In Cina, i Diritti Umani quasi non esistono. In Cina, chiunque può essere imprigionato arbitrariamente ed essere tenuto in galera par anni in attesa di giudizio su ordine politico. Bella prospettiva il rinunciare alla cittadinanza italiana, di un paese della UE, una Unione che si ha dato come legge di base la Convenzione Europea dei Diritti Umani, per conservare la cittadinanza di un paese despota che considera e tratta i proprii sudditi come bestiame!

(c) La Cina sta conquistando il modo con metodi vecchissimi ed estremamente fetenti: svalutando continuamente la propria valuta, cioè stampando Yuan per comprare Dollari ed Euro. In sto modo vendono i loro prodotti all'estero a prezzi stracciati, ed è proprio a causa di loro che tutte le aziende di manufattura e produzione industriale in Italia e in tutta Europa sono andate a ramengo. Basti solo vedere cosa c'era nel Vercellese 30 anni fa e che cosa è rimasto oggi. Per di più, il governo cinese attira imprese straniere ad investire in Cina e, una volta le fabbriche siano operative, i Cinesi rubano tutta la tecnologia e si fanno poi tutto da soli. Coi contratti di "esclusività" e "segretezza" che hanno firmato coi Cinesi, gli investitori della UE si possono pulire il sederino, perché nessun tribunale cinese li applicherà contro gli interessi del proprio governo. I Cinesi non rispettano né i brevetti né le leggi straniere, invadono il globo con prodotti che non rispettano nessuna norma né di qualità né di sicurezza e, quando si beccano un ingiunzione di un qualche tribunale di un qualche paese europeo, chiudono dall'oggi al domani la ditta, ne aprono un'altra con un'altro nome e continuano a vendere le stesse porcate, finché non arriva una nuova ingiunzione a nome della nuova ditta. Questa è la maniera in cui stanno diventando una potenza mondiale. Per di più, la stragrande maggioranza dei Cinesi ha un'incredibile complesso di superiorità culturale: si ritengono culturalmente il numero uno mondiale. In quanto all'arroganza superano persino le vette quasi irraggiungibili del popolo tedesco, che già e uno dei più arroganti che la Terra abbia prodotto. Veramente una meraviglia di popolo, questi cinesi.

Con tutto il rispetto per sua moglie, perché, in tutti i paesi, c'è un trend di fondo, ogni individuo è diverso e quindi ci sono anche innumerevoli eccezzioni.

Comunque spero che il resto del mondo si metta d'accordo per bloccare le porcherie cinesi che stanno invadendo il mondo. Per rubare un'auto, ci vuole un ladro ed un cretino che lascia la porta aperta e la chiave nel cruscotto. Gli Europei stanno facendo la perte dei cretini e pure pecoroni ed asini. Tutte le porte aperte e le chiavi gliele portano persino fino a casa loro. I Cinesi ci stanno prendendo tutti quandi per i fondelli, e ci ridono dietro alla grande, pensando quanto siamo idioti noi Europei. E tutto ciò corrobora ed amplifica ancor di più i loro complessi di superiorità. Per ora.

Che non mi si venga a dire che non sono mai stato in Cina. Basta e avanza fare affari coi Cinesi per conoscerene la mentalità.

Quando un Cinese fa affari con te, ti sorride da un'orecchio all'altro, ma nella sua mente di odia, ti considera una scimmia, e non cerca che un modo per approfittare di te. L'unica maniera di sopravvivere con loro è di saper sorridere ipocritamente e mentire nella loro stessa maniera. "Tit for tat" è il termine inglese per tale tattica.

Per quanto mi riguarda, la discussione è chiusa. Non risponderò ad ulteriori messaggi. Che ognuno pensi quello che vuole. I miei 30 anni di esperienza di lavoro, di contatti con la politica, e le mie due lauree, di cui una in ingegneria ed una in economia d'impresa ed economia politica, mi hanno portato alle conclusioni che ho descritto. Che si mi dimostri il ontrario e magari correggerò la mia opinione sui Cinesi.

Per me, il passaporto cinese, è carta igienica (di cattiva qualità, per di più, come tutti i loro prodotti, quindi fa male pure al sedere, in ambo i sensi dell'espressione...).
« Ultima modifica: 17 Dicembre 2012, 00:31:25 da maxytorino »
Laureato in ingegneria a Torino
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Re:cittadinanza cinese per figlio nato in italia da coppia italo/cinese
« Risposta #4 il: 17 Dicembre 2012, 01:57:47 »
ho letto ... la ringrazio per non rispondere più  ::) lei ha citato piazza tien an men... la citano tutti gli anti cinesi o per ignoranza o per ipocrisia... ma la Cina non é L' Europa ... (nella sua foga ha dimenticato il Tibét, altro manifesto sbandierato dai benpensanti occidentali come Lei ... poveri tibetani con i loro riti e superstizioni medioevali, (mi chiedo cosa avrebbe detto Lei di Napoleone allora?) ...sono miliardo 1,3, (nessuno muore per strada come in India, sono più istruiti e nutriti degli africani e questo non é poco, ma presto anche gli africani staranno meglio visto che si stanno comprando l'africa, nella russia post comunista c'é una violenza spaventosa,e, in Cina, i delinquenti in prigione ci restano più che in Italia, che con il nostro perbenismo siamo invasi di extracomunitari, non parlo dei cinesi, quelli in Italia LAVORANO) e quelli studenti di piazza tien an men erano abbagliati dalla cultura americana, ma la Cina ha 5000 anni di storia e non vogliono certo fare la stessa fine che hanno fatto gli europei invasi dal "sogno americano" del dopoguerra. Comunque bisogna esserci stati per capirlo ... per quanto mi riguarda poi non mi hanno mai trattato come un essere inferiore, e neanche i tedeschi se é per questo (parlo tedesco e ho vissuto in germania) ... e i prodotti cinesi ... ma com'erano i prodotti Italiani nel periodo del boom economico? Se lo ricorda per caso l'amianto? Nelle grandi città stanno già iniziando a fare la differenziata dopo 10 anni di crescita mentre noi abbiamo impiegato 60 anni... quindi, I suoi discorsi sono un trionfo di banalità! Mi scusi lei mica é della lega? Quanto ha pagato le sue due lauree al supermercato? Lei pensa veramente che attualmente in Italia ci sia più libertà che in Cina? Che per il fatto di poter votare ogni cittadino goda degli stessi diritti? Che la casta cinese sia peggiore di quella italiana? La mia impressione é diversa. Sul fatto dei grandi sorrisi lei ha ragione, ma così si comportano e si odiano anche tra di loro. Come si dice, tutto il mondo é paese. Si consoli con un bel piatto di spaghetti italiani (che hanno inventato i cinesi a proposito di copiare!!!!!!) ciao  ;)

Re:cittadinanza cinese per figlio nato in italia da coppia italo/cinese
« Risposta #5 il: 17 Dicembre 2012, 23:17:48 »
Purtroppo devo rispondere (sebbene di malavoglia) alla sua affermazione: "Mi scusi lei mica é della lega? Quanto ha pagato le sue due lauree al supermercato?"

Le faccio presente che per questa affermazione potrei farla perseguire penalmente.

Preferisco però lasciare il suo insulto sul forum perché con tale insulto lei si è discreditato da solo.

Le mie lauree comprate sono:

(a) del Politecnico di Torino
(b) dell'Università di Hagen

Per di più sono cittadino tedesco.

In caso lei si permetta ulteriori insulti farò bloccare il suo account e sporgerò denuncia penale.
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Re:cittadinanza cinese per figlio nato in italia da coppia italo/cinese
« Risposta #6 il: 18 Dicembre 2012, 02:02:16 »
Egr. Dottore, Tengo a precisarLe:

1.

Purtroppo devo rispondere (sebbene di malavoglia) alla sua affermazione: "Mi scusi lei mica é della lega? Quanto ha pagato le sue due lauree al supermercato?"

Contrariamente a quanto da Lei dichiarato, non si tratta di "affermazione"; si tratta di "domande" (palesemente ironiche, fatte nel contesto dell' "argument" palesemente senza scopo offensivo). Per comprendere la differenza di significato tra i 2 termini le Sue 2 lauree La potranno forse aiutare.

2.

Le faccio presente che per questa affermazione potrei farla perseguire penalmente.

Non sono certo io ad impedirLe di far valere i suoi diritti davanti ad un Giudice. Seguirà mia contro-querela.

Può rivolgersi al mio avvocato:
XXXXXX    NO A  NOMI O RECAPITI DI PROFESSIONISTI SENZA AUTORIZZAZIONE
3.


In caso lei si permetta ulteriori insulti farò bloccare il suo account e sporgerò denuncia penale.


Lei nella querela mi auguro specificherà dove quando e come io l'ho insultata. Io non ho offeso nessuno. Ho espresso le mie opinioni, forse il mio tono non le é piaciuto, non é colpa mia. Se Lei si é sentito offeso, questo non mi riguarda. Inoltre, se ho ben capito, Lei, con le Sue precedenti opinioni, intende rimarcare la mancanza di libertà di espressione in Cina, non é vero? Invece é proprio Lei il primo (non so con quale diritto) a minacciarmi di bloccare il mio account! Da che pulpito viene la predica mi permetto di dire!


Tanto Le volevo significare
Sebastiano Forti - Trento

DIAMOCI UNA CALMATA ! NO A LITI INUTILI O STERILI.SI RIVOLGA AL CONSOLATO CINESE,NON POSSIAMO CONOSCERE LA LORO LEGISLAZIONE.
« Ultima modifica: 19 Dicembre 2012, 13:43:42 da Barranqueño »

Re:cittadinanza cinese per figlio nato in italia da coppia italo/cinese
« Risposta #7 il: 18 Dicembre 2012, 17:20:49 »
Modifico il post perché mi rendo conto di essere stato poco chiaro.

Che io sappia, la cittadinanza italiana è regolata da questa legge:
http://www.interno.gov.it/mininterno/site/it/sezioni/servizi/legislazione/cittadinanza/legislazione_30.html

Art.11:Il cittadino che possiede, acquista o riacquista una cittadinanza straniera conserva quella italiana, ma può ad essa rinunciare qualora risieda o stabilisca la residenza all'estero.

Non so se dei genitori possano rinunciare alla cittadinanza italiana per un figlio minorenne, o se questa rinuncia può essere compiuta solo da maggiorenni, o se un figlio può riacquistare la cittadinanza italiana una volta maggiorenne.

Non ho idea di cosa possa succedere se un cittadino cinese acquisisce un'altra cittadinanza senza comunicarlo alla Cina. Una situazione del genere la considero rischiosa ed io la eviterei, ma ovviamente ognuno fa le proprie valutazioni e si assume i rischi che crede. Ad esempio, in casi di incertezza (ad es un cinese naturalizzato britannico che ha rinunciato alla cittadinanza cinese), il ministero degli esteri britannico suggerisce di ottenere una certificazione dallo stato estero (nell'esempio la Cina) che attesti che non sei più loro cittadino, altrimenti nessun paese può offrire assistenza consolare in un paese di cui sei (anche) cittadino.
Guarda ad esempio la sezione "Dual Nationality" su questa pagina del dipartimento di stato americano (l'equivalente del nostro Ministero degli Esteri):
http://travel.state.gov/travel/cis_pa_tw/cis/cis_1089.html

In chiusura, mi permetto di osservare che qualunque decisione relativa alla cittadinanza dei figli va considerata attentamente. Non si può mai sapere cosa riserverà il futuro. Gli europei che emigrarono in America latina non immaginavano che i loro nipoti e pronipoti sarebbero emigrati "al contrario" verso l'Europa a cercare lavoro. Una doppia cittadinanza, o averne una sola, può essere un grande vantaggio ma anche comportare oneri significativi (tasse, servizio militare, altre limitazioni, etc). Secondo me il rischio di questi oneri è molto molto maggiore nel caso di dittature (e ovviamente la Cina è una dittatura).
Qualche esempio: se un cittadino israeliano viaggia in determinati paesi arabi, al suo ritorno in Israele può essere perseguito, anche se è cittadino di un altro stato ed ha usato il secondo passaporto per viaggiare in quei paesi. I cittadini USA che guadagnano oltre una certa soglia (non astronomica) devono dichiarare tutti i loro redditi al fisco americano, anche se lavorano all'estero e non hanno mai messo piede negli USA; anche se sono in un paese ad alta tassazione e non devono pagare nulla in più agli USA, devono comunque fare la dichiarazione (e lì sbagliare sulla dichiarazione può significare andare in galera!), che è un onere burocratico non da poco.
« Ultima modifica: 18 Dicembre 2012, 18:08:51 da John Doe »

Re:cittadinanza cinese per figlio nato in italia da coppia italo/cinese
« Risposta #8 il: 19 Dicembre 2012, 09:49:48 »
Osservazioni molto esatte, John. Soprattutto l'osservazione sull'america latina mi tocca moltissimo, avendo consigliato anch'io a mia moglie, che voleva rinunciare alla cittadinanza marocchina, di non farlo, perché non si sa mai che cosa riserva il futuro. Piuttosto che rinunciare alla cittadinanza, le ho detto di farla "dormire", semplicemente "sparendo" dalla scena marocchina, cioè mai più richiedendo un passaporto o qualsivoglia documento.

Io posseggo ancora un codice civile italiano del 1969. Leggendo le parti dedicate alla famiglia, ci si rende conto che tra queste leggi di allora e le leggi di famiglia di stampo islamico non c'è praticamente una gran differenza. Solo un decennio più tardi l'Italia ha realizzato la separazione tra chiesa e stato e modificato il codice civile mettendolo in linea coi diritti umani.

Altro esempio: la Spagna. È solo dal 1985 che con l'introduzione della Ley Orgánica del Poder Judicial ha realizzato la separazione del potere giudiziario da quallo esecutivo. Fino ad allora, i giudici erano controllati dai politici e quindi il sistema non era che una dittatura di fatto.

È importantissimo rendersi conto che ogni paese è libero di farsi le leggi che vuole (e, purtroppo, è anche, per così dire, libero di non applicarle o applicarle alla carlona).

Però che si consideri una cosa (che abbiamo considerato anche mia moglie ed io nei confronti dei nostri bambini): si può molto semplicemente "dimenticare" di dichiarare la nascita di un figlio alla nazione che crea, per lo meno al momento, problemi. Con beneficio d'inventario per la Cina, ho riscontrato che ci sono pochissimi casi in cui una tale omissione non possa essere corretta anche decenni più tardi, se e per caso la nazione "criminale" si trasformi in nazione "onesta" e quindi possa far comodo ottenere tale cittadinanza.

In Marocco, p.es., un bambino che non è mai dichiarato dal genitore marocchino allo stato civile marocchino non ha la cittadinanza marocchina. In Germania, invece, un figlio di un tedesco è cittadino tedesco per nascita, che sia stato dichiarato o no, non cambia niente. Questa differenza, che sembra molto teorica, può avere conseguenze pratiche enormi.

Per quanto riguarda il signore che spara insinuazioni, sottolineo che in tutte le democrazie le libertà fondamentali possono essere limitate in caso di lesioni delle leggi penali (altrimenti la prigione non sarebbe possibile, visto che la libertà di movimento è una libertà fondamentale). Tutta un'altra cosa è quello che fanno dittature come la Cina, che semplicemente non riconoscono le libertà e i diritti fondamentali e agiscono arbitrariamente. Io, per il momento, non getterei mio figlio in pasto ad una tale banda di despoti.

Guardate già solo quello che fa la Germania coi bambini in www.ceed-europa.eu , che cosa mi posso aspettare dalla Cina? Magari non mi posso aspettare che mi rubino i figli, perché la Cina ha il problema opposto di quello della Germania (cioè troppi bambini, al posto di troppo pochi), ma se la Cina per caso ha qualche necessità e il bambino potesse servire allo scopo, non ho dubbi che se ne fregerebbero del fatto che io sia suo padre o no.

Tenete conto che l'Italia e gli italiani, con tutti i loro difetti, sono gente che amano i bambini. Un'infanzia in Italia può essere un'inferno solo se si hanno cattivi genitori (come fu il mio caso), ma in generale, per la maggior parte dei bambini, un'infanzia in Italia è molto più felice che non un'infanzia nella stragrande maggioranza dei paesi del mondo. Esperienza di qualcuno che parla sei lingue e conosce una dozzina di paesi...
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