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Visto per suocero

Visto per suocero
« il: 26 Settembre 2012, 17:04:34 »
Un saluto a tutti innanzitutto.Devo richiedere un visto per mio suocero,cittadino peruviano,per presenziare alla prima comunione di suo nipote(mio figlio)nel maggio del 2013.Dal momento che mio suocero lavora presumo che non si possa richiedere un visto per ricongiungimento familiare e che quindi si debba richiedere un visto per turismo,o sbaglio?Nella lettera d'invito che devo fare posso includere anche la parte dove io m'impegno al sostentamento,alle cure ed a tutto cio' che mio suocero necessiterà nel suo soggiorno oppure sono due lettere separate e distinte?Ora ho letto che è diventata obbligatoria l'assicurazione sanitaria(in un altro post!!!)ora quel che non ho capito è se questa assicurazione puo' essere fatta in Peru' o deve essere fatta in Italia?
Io ho intanto richiesto info al MAE:

Quesito: Salve,sono sposato con una cittadina peruviana con regolare permesso di soggiorno a tempo indeterminato e nel mese di maggio vorrei far venire in Italia,per turismo,mio suocero in occasione della prima comunione di mio figlio,suo nipote,cittadino italiano.Quali documenti e che prassi devo seguire?   

...la risposta:

Ministero degli affari esteri

Servizio per la Stampa e la Comunicazione Istituzionale

Ufficio Relazioni con il Pubblico

 

 

 

Gentile signor XXXXXX,

 

nel ringraziarla per aver contattato il nostro Ufficio per le Relazioni con il Pubblico, desidero informarla che per l’ingresso in Italia e nello spazio Schengen per motivi di turismo è necessario che il cittadino straniero presenti richiesta di visto alla sede diplomatico-consolare italiana del luogo di residenza. Le riporto l'elenco dei documenti richiesti per la presentazione della domanda di visto (consultabile nel Database "Il visto per l'Italia"  http://www.esteri.it/visti/):

1.formulario per la domanda del visto d'ingresso (http://www.esteri.it/MAE/Servizi/Stranieri/Formulario_Visto_Schengen.pdf)
2.fotografia recente in formato tessera
3.documento di viaggio in corso di validità con scadenza superiore di almeno tre mesi a quella del visto richiesto
4.prenotazione di andata e ritorno o biglietto o dimostrazione della disponibilità di mezzi di trasporto personali
5.dimostrazione della disponibilità in Italia di un alloggio: vouchers turistici, prenotazione alberghiera, dichiarazione di ospitalità
6.dimostrazione del possesso di mezzi economici di sostentamento, nella misura prevista dalla Direttiva del Ministero dell'Interno 1.3.2000
7.documentazione giustificativa della propria condizione socio-professionale
8.assicurazione sanitaria avente una copertura minima di €30.000 per le spese per il ricovero ospedaliero d'urgenza e le spese di rimpatrio 
In particolare, relativamente al punto 5, la dichiarazione di ospitalità reperibile al seguente link: http://www.esteri.it/visti/pdf/invito_t.pdf, dovrà essere sottoscritta dal cittadino italiano o straniero regolarmente residente.

 

In relazione al punto 6, le suggerisco di consultare la sezione "Mezzi finanziari richiesti per l'ingresso in Italia" nella pagina web dedicata alla normativa sui visti di ingresso (http://www.esteri.it/MAE/IT/Ministero/Servizi/Stranieri/ingressoesoggiornoinitalia.htm). 

Nel caso in cui il cittadino straniero non disponga dei mezzi di sostentamento nella misura prevista dalla Direttiva, l’invitante (sottoscrittore della dichiarazione di ospitalità) può ricorrere alla stipula di una fideiussione bancaria o di polizza fideiussoria. In questo caso, la dichiarazione di ospitalità dovrà essere accompagnata dalla ricevuta del versamento bancario effettuato presso una Banca operante in Italia. I mezzi di sussistenza possono essere dimostrati eventualmente anche mediante: l'esibizione di denaro contante; fideiussioni bancarie; polizze fideiussorie; equivalenti titoli di credito; titoli di servizi prepagati o di atti comprovanti la disponibilità in Italia di fonti di reddito. Il tipo di documenti richiesti dipende tuttavia dall'esistenza di un eventuale rischio di immigrazione e dalle condizioni locali (per esempio, divise convertibili o meno) che possono variare da un Paese all'altro. Le Rappresentanze diplomatiche e consolari possono per questo definire modalità pratiche adattate alle circostanze locali. Esempi di calcolo sono consultabili nel sito Internet http://www.esteri.it/visti/sussistenza.html.

 

La documentazione giustificativa della propria condizione socio-professionale, di cui al punto 7, può essere dimostrata, ad esempio, con attestazioni prodotte dal datore di lavoro o da istituti bancari (al fine di dimostrare la titolarità e l'entità di conti correnti) o con altra documentazione ritenuta utile a tal fine, anche in base alle particolari situazioni locali. E' importante tenere presente che in ogni caso, con l'obiettivo di limitare e prevenire il rischio di immigrazione illegale, l'Ambasciata o il Consolato possono discrezionalmente richiedere ogni elemento o documento ritenuto necessario (redditi, tipo di occupazione, durata del rapporto di lavoro, entità della remunerazione, etc.) per l’accertamento della reale situazione del richiedente al fine di valutare l’effettivo interesse a fare rientro in Patria al termine del periodo di validità del visto.

 

         Il punto 8 prevede la stipula di una assicurazione sanitaria come uno dei requisiti obbligatori per la concessione del visto di turismo.  Il
richiedente deve provare di essere in possesso di un'assicurazione di viaggio adeguata e valida, individuale o di gruppo, che copra le spese che dovessero eventualmente rendersi necessarie per il rimpatrio dovuto a motivi di salute, le cure mediche urgenti e/o il ricovero ospedaliero d'urgenza.
I richiedenti dovrebbero, in linea di principio, sottoscrivere un'assicurazione nello Stato di residenza. Qualora ciò non fosse possibile, dovrebbero tentare di contrarre un'assicurazione in qualsiasi altro paese. Se la persona che ha invitato il richiedente contrae un'assicurazione per quest'ultimo,
essa dovrebbe contrarla nel proprio luogo di residenza. L'assicurazione deve essere valida per l'insieme del territorio degli Stati membri che applicano integralmente le disposizioni dell'acquis di Schengen e coprire il periodo complessivo di soggiorno dell'interessato.

La copertura minima ammonta a 30.000 EUR. Questo requisito è divenuto obbligatorio a seguito della decisione adottata dal Consiglio dell’Unione Europea nella riunione del 22 dicembre 2003, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 9 gennaio 2004, ed entrata in vigore a partire dal 1° giugno 2004.

 

Colgo l'occasione per fornirle altre importanti indicazioni:

·        la competenza al rilascio del visto spetta alla Rappresentanza diplomatico-consolare territorialmente competente per il luogo di residenza dello straniero, che resta la sola responsabile dell'accertamento del possesso e della valutazione dei requisiti necessari per l'ottenimento del visto stesso, nell’ambito della propria discrezionalità e tenuto conto delle particolari situazioni locali;

·         il visto per turismo consente al cittadino straniero la permanenza in Italia e negli altri Paesi dello spazio Schengen per un massimo di 90 gg. per semestre (il semestre comincia a decorrere dalla data del primo ingresso nello spazio Schengen);

·         la presentazione del formulario di domanda di visto, corredato della documentazione sopra indicata, deve essere fatta personalmente dall’interessato/a, previo appuntamento, alla Sezione Visti dell’Ambasciata d’Italia o Ufficio Consolare competente;

·         la presentazione della documentazione richiesta non comporta necessariamente il rilascio del visto.

 

Per ulteriori informazioni le suggerisco di consultare le seguenti sezioni del sito del Ministero Affari Esteri: http://www.esteri.it/MAE/IT/Ministero/Servizi/Stranieri/IngressoSoggiornoInItalia/ e del sito della Polizia di Stato: http://www.poliziadistato.it/articolo/1076-Stranieri/.

 

Colgo l'occasione per informarla inoltre che sono previste agevolazioni  per le domande di visto turistico in favore di cittadini stranieri parenti fino al secondo grado di cittadini italiani. Le agevolazioni includono una più celere trattazione del visto (nei limiti del carico di lavoro della sede estera) e la concessione gratutita del visto. Per ulteriori informazioni e per conoscere l'esatta documentazione che suo suocero dovrà presentare ai fini del rilascio del visto, le suggerisco di contattare nuovamente l'Ufficio Visti dell'Ambascita d'Italia a Lima (www.amblima.esteri.it) .

 

 

Cordiali saluti,

 

Silvia De Nardo

Ufficio Relazioni con il Pubblico

 



 

Si prega di non rispondere a questa e-mail perché proveniente da un indirizzo non abilitato alla risposta.
Per eventuali ulteriori comunicazioni utilizzare il modulo web-mail:

http://www.esteri.it/MAE/IT/Ministero/Servizi/Sportello_Info/DomandeFrequenti/FAQRichiestaInfo.htm

 

Con l’occasione La preghiamo di compilare il questionario anonimo sulla qualità. Pochi secondi del Suo tempo ci aiuteranno a migliorare il servizio reso.

http://www.esteri.it/questionariourp/questionario-it.asp

 


« Ultima modifica: 26 Settembre 2012, 18:53:35 da ariegior9903 »

Re:Visto per suocero
« Risposta #1 il: 27 Settembre 2012, 05:01:38 »
Va chiesto un visto turistico speciale di tipo "C" per familiare di cittadino UE,sensi dlgs.30/2007.
Saluti

Re:Visto per suocero
« Risposta #2 il: 27 Settembre 2012, 13:46:32 »
Va chiesto un visto turistico speciale di tipo "C" per familiare di cittadino UE,sensi dlgs.30/2007.
Saluti

E per quel che riguarda l'assicurazione sanitaria?Si sà a chi ci si potrebbe rivolgere?
Grazie 1000!!!

Amedeo

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  • 1914
Re:Visto per suocero
« Risposta #3 il: 29 Settembre 2012, 17:00:03 »
E per quel che riguarda l'assicurazione sanitaria?Si sà a chi ci si potrebbe rivolgere?
Grazie 1000!!!

Per l'assicurazione sanitaria si può vedere in rete.

Un saluto,
Amedeo

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