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TUTTOSTRANIERI [email protected]è => Coppie miste => Topic aperto da: Abibi75 - 03 Settembre 2012, 18:00:00

Titolo: Mi sono innamorata di un egiziano
Inserito da: Abibi75 - 03 Settembre 2012, 18:00:00
Salve a tutti! mi sono appena iscritta al sito, che trovo molto interessante e ben fatto, perchè ho bisogno di un consiglio da parte di chi ha avuto un'esperienza analoga. Due mesi fa ho conosciuto un ragazzo egiziano e tra noi è stato colpo di fulmine! ci conosciamo da poco e parlare di convivenza è prematuro, ma ci vediamo tutti i giorni e stiamo bene insieme o almeno per ora è così. Lui è molto dolce con me, protettivo e gentile, mi chiama la sua regina e fino ad ora non mi ha mai mancato di rispetto. Tra l'altro non è un musulmano praticante ed è abbastanza occidentalizzato ( così sembra) Si è però mostrato in alcune situazioni abbastanza geloso...tipo ieri sera eravamo in un pub a bere una birra e lui esce per fumare una sigaretta, ma prima mi dice " vado fuori, se aspetti qui mi raccomando quel tavolo con quei quattro scemi" io gli ho sorriso e gli ho detto di stare tranquillo, ma adesso un terribile pensiero mi assale... e se fosse come tutti gli altri arabi? geloso, possessivo, violento? tutte le mie amiche mi dicono di lasciarlo stare...che oggi è un uomo perfetto ma che quando la nostra relazione sarà ufficializzata io diventerò di sua proprietà e la mia vita sarà finita. Io sto cercando di dare una possibilità alla nostra storia, fidandomi di lui ma allo stesso tempo sto molto attenta a capire fino a che punto è sincero. Secondo voi, c'è un modo per capirlo? c'è qualcosa che posso fare per metterlo alla prova? ringrazio chi mi potrà rispondere.
Titolo: Re: Mi sono innamorata di un egiziano
Inserito da: maxytorino - 04 Settembre 2012, 10:56:00
Prima di tutto ti consiglio di leggere alla A alla Z tutti gli interventi che ho postato in www.tuttomarocco.com in modo da imparare un po come sono i paesi arabi veramente (non sono per nulla come ti raccontano alla televisione o come le menate che si raccontano per sentito dire).

Se posso aggiungere qualcosa: un test importantissimo è, per me, che si tratti di arabi o europei, sempre il "test di religiosità". Mettere le persone in situazioni in cui devono mostrare se sono molto attaccati alle menate delle religioni o meno. Per esempio, portare un europeo a visitare una chiesa antica con la scusa dell'architettura ed osservare il suo comportamento, oppure andare con un arabo in un ristorante spagnolo dove fanno grigliate (ovviamente contenenti anche carne di maiale) o uscire in con lui/lei in un locale notturno (ove ovviamente c'è alcool) durante il ramadan.

Più una persona prende sul serio la religione (e qui non c'è distinzione tra europei ed arabi ossia tra persone di retaggio cristano o musulmano, il rischio di mettersi nelle grane è esattamente lo stesso), meno sarà rispettoso delle persone in generale (e anche qui non si parla nemmeno di donne in particolare, ma di esseri vivienti in generale). Questo per una ragione abbastanza semplice: vi sono, per una persona, due modi di formarsi un carattere:
(a) Il costruirsi ed attenersi ad una ETICA fondata sulla logica dei fatti, sulla necessità oggettiva di convivere con gli altri e sui proprii veri sentimenti, che vengono dal profondo;
(b) L'adottare ciecamente la MORALE di una religione, spegnendo nel proprio cervello tutta sorta di raziocinio e senso critico, credendo alle favole del paradiso e dell'inferno ed obbedendo alle regole religiose.

Insisto, quindi, sul fatto che devi valutare il tuo compagno per quello che è veramente. Non farti deviare dalle origini del tuo compagno, perché anche l'Italia è piena di mariti che menano le mogli e non le permettono nemmeno di guardare un altro uomo senza fare crisi di gelosia.

Per contro, un po di gelosia è un ottimo e sano segno di attaccamento affettivo.

Considera che mantenere l'equilibrio tra, da una parte, l'indifferenza ed il libertinaggio, e, d'altra parte, la gelosia morbosa, è un'arte molto difficile.

Per quanto riguarda la cultura araba, c'è da considerare, come puoi leggere in tuttomarocco, che mentre i popoli di retaggio culturale cristiano sono educati a reprimere il sesso, i popoli di retaggio musulmano, invece, lodano il sesso (purché nell'ambito del matrimonio). Questo porta a delle attitudini ovviamente diverse. È proprio per la mancanza di quei falsi ed idioti sensi di colpa che i preti a noi europei hanno inculcato in tutta Europa per un millennio, che gli arabi e le arabe sanno essere cosí affascinanti... in una maniera talmente naturale che a quasi nessuno di noi europei riesce...!
Titolo: Re:Mi sono innamorata di un egiziano
Inserito da: Lulity - 22 Settembre 2012, 16:31:51
Ciao! Anch'io sono innamorata di un arabo, un ragazzo della Siria, ma non è musulmano, è cristiano cattolico. E' vero che gli arabi sono molto protettivi e dolci, tendono a considerare la donna come una principessa, un fiore delicato da proteggere. Il mio ragazzo, nonostante sia 4 anni più giovane di me (io ho 28 anni) si comporta un po' da padre, si preoccupa quando esco, è sempre presente, anche se non fisicamente perché al momento viviamo una relazione a distanza (lui appunto vive in Siria)...stiamo insieme da due anni e vorremmo sposarci (anche per fare in modo che possa venire qui) e sono certa che sia l'uomo della mia vita. Certe cose noi donne le sentiamo insomma. Anche il mio ragazzo è molto geloso, ma lo sono anch'io, per cui...ci capiamo! Se non ti ha mancato mai di rispetto non vedo perché non fidarti di lui! Certo, dipende anche da quanto tempo state insieme...magari cercate di conoscervi un po' meglio, continuando a frequentarvi...poi il resto viene da sé!  ;) E le amiche.....guarda, ti posso solo dire che a loro non parlo della mia storia perché tanto non capiscono...e nemmeno la mia famiglia approva, anzi, è proprio contraria...proprio perché è arabo! Non sanno niente di lui, ma lo giudicano solo per la sua nazionalità....e noi dovremmo essere gli occidentali!  ??? vedi, non è detto che gli occidentali siano quelli più aperti, spesso siamo molto chiusi alle culture diverse! Viviti la tua storia, lascia perdere amici e parenti, la vita è tua  ;)
Titolo: Re:Mi sono innamorata di un egiziano
Inserito da: sweety85 - 24 Settembre 2012, 15:28:46
Ciao a tutti! penso che nessuno possa dirti cosa è meglio fare..deve essere una tua scelta! io per quanto mi riguarda sto vivendo la mia più bella storia d'amore dal 2009 con un egiziano(ora è mio marito da più di un anno) ma lui è cristiano ed è geloso come moltissimi uomini italiani ma non eccessivamente.Prova a conoscerlo un pò meglio..buona fortuna!
Titolo: Re:Mi sono innamorata di un egiziano
Inserito da: sweety85 - 24 Settembre 2012, 15:29:55
E concordo con ciò che ha detto Lulity :)
Titolo: Re:Mi sono innamorata di un egiziano
Inserito da: Lulity - 26 Settembre 2012, 10:58:28
 :)
Titolo: Re:Mi sono innamorata di un egiziano
Inserito da: baby - 26 Settembre 2012, 15:03:14
il mio è calabrese :-* ed è geloso lo stesso :P
tutti siamo un po gelosi della persona che amiamo, anche perche la gelosia è un sentimento alla fine, parliamo della gelosia "sana" ovviamente (chiamiamola cosi),importante che non si trasformi in possessione però,nessuno è proprietà di nessuno...e tutti abbiamo diritto di vivere la nostra vita in libertà e rispetto senza obblighi o limiti imposti dagli altri...
ciao baby
Titolo: Re:Mi sono innamorata di un egiziano
Inserito da: Lulity - 30 Settembre 2012, 15:35:42
Parole sante! La libertà è sacra e un diritto fondamentale dell'uomo.
Cmq mio padre è napoletano ed ha la mentalità più chiusa di molti arabi. Tra l'altro non capisco come non possa accettarlo a priori...solo un ragazzo come il mio, cresciuto in un certo contesto, può comprendere le restrizioni che mio padre continua ad impormi, a 28 anni suonati...un altro ragazzo, magari italiano, non avrebbe capito e si sarebbe già stufato. Non bisogna giudicare le persone in base alla propria nazionalità. Non ci posso credere che nel 2012 si debba ancora sottolineare questo! Certe cose dovrebbero essere ormai assodate...
Titolo: Re:Mi sono innamorata di un egiziano
Inserito da: baby - 01 Ottobre 2012, 18:00:39
Parole sante! La libertà è sacra e un diritto fondamentale dell'uomo.
Cmq mio padre è napoletano ed ha la mentalità più chiusa di molti arabi. Tra l'altro non capisco come non possa accettarlo a priori...solo un ragazzo come il mio, cresciuto in un certo contesto, può comprendere le restrizioni che mio padre continua ad impormi, a 28 anni suonati...un altro ragazzo, magari italiano, non avrebbe capito e si sarebbe già stufato. Non bisogna giudicare le persone in base alla propria nazionalità. Non ci posso credere che nel 2012 si debba ancora sottolineare questo! Certe cose dovrebbero essere ormai assodate...

non ti stupire Lulity, ci sono anche persone giovanni con la mentalità chiusa ,ti parla per mia esperienza personale, ai tempi dell'università una mia carissima amica di Casablanca che viveva nella stessa casa con me "venne esclusa" (uso questa frase anche se non è bella) dal gruppo dei suoi connazionali neanche la salutavano più perche si era "italianizzata" troppo,metteva le minigonne,usciva la sera...ect ect io tutto questo lo trovo banale
ciao baby
Titolo: Re:Mi sono innamorata di un egiziano
Inserito da: maxytorino - 01 Ottobre 2012, 19:51:07
Mi fa piacere che notate tali dettagli, soprattutto che non è questione né del tipo di cittadinanza né del tipo di religione - bensí solo di una malattia mentale che predispone all'attaccarsi ad una religione od un dogmatismo anziché usare il cervello per ragionare logicamente.

Per me è talmente stra-tipico quello che succede quando si ha a che fare con una persona religiosa che non mi stupisco nemmeno più. Guarda i seguenti due esempi:

a) Italia. Ho un cugino che abita a Biella. Lui e tutta la sua famiglia sono cristiani credenti fanatici. Guarda caso non ce n'è uno in sta famiglia che sia capace a far qualcosa. Hanno ereditato un patrimonio enorme e la sola cosa che fanno è tirchieggiare per vivere senza lavorare. Alla morte di mia zia, che abitava a Biella, loro erano presenti e dopo la cerimonia mi hanno invitato a pranzo e mi hanno ripetutamente coinvolto in discussioni religiose, finché, dopo mille tentativi di cambiar argomento per non litigare, dovetti dargli la risposta che meritavano: "Smettetela di prendermi per i fondelli con le vostre storie di un dio con la barba bianca e la prosttite che ha creato il mondo in sei giorni ed al settimo ha fumato la pipa e la zia che mi guarda dal cielo mentre mangio con voi. Io sono giá triste per la perdita e voi mi fate soffrire ancora di più con le vostre cazzate allucinanti.". Il risultato è che sono stato ostracizzato dalla loro famiglia, al punto che quando una volta mi trovato di passaggio a Biella, nemmeno mi hanno aperto la porta ed al telefono mi hanno detto che "non vogliono più vedermi perché mi sono comportato male".

b) Marocco. Mia moglie, marocchina ma anche lei atea come me, fa amicizia con una donna di circa 40 anni, religiosa fino all'osso con tanto di jalaba e di foulard. All'inizio, sta donna fa finta di accettare mia moglie e me come siamo. Poi comincia a punzecchiarla con la religione. "Devi circoncidere i figli. Devi andare in moschea. Devi far convertire all'islam tuo marito.". Mia moglie la blocca ogni volta che inizia tali discorsi con la frase: "Siamo amici solo se mi rispetti, me e mio marito, come siamo e ci accetti così come siamo. Noi non discutiamo della vostra religione, voi non discutete della nostra maniera di vivere occidentale.". Un giorno, il marito rientra da un lungo viaggio e ci invita tutti a pranzo. Poi comincia a fare a me il discorso di convertirmi all'islam, che io ovviamente rigetto con il solito argomento della tolleranza e del rispetto reciproco. A partire da quel giorno, l'amica di mia moglie, suo marito e tutti i figli ci ostracizzano completamente, non ci dicono nemmeno buongiorno quando ci incontrano per strada.

Tutto ciò non è che una prova del fatto che non c'è assolutamente nessuna differenza tra fanatismo cristiano e/o musulmano e/o di altre ideologie. La "fede" è una malattia mentale (purtroppo molto diffusa, ci sono più malati che persone sane al mondo). È evidente che bisogna avere qualcosa di malato nel cervello per negare la realtá dei fatti e credere a delle favole infantili e, non solo, ma pure ostracizzare (o addirittura ammazzare) le persone che si rifiutano di credere alle stesse favole.

Guarda caso sono sempre stati i fanatici religiosi che hanno macellato i non credenti e/o i credenti di altre religioni diverse dalle loro.

Mai e poi mai uno scienziato degno di questo nome, cioè una persona che non crede che a fatti reali e provabili e che costriusce la sua etica su tali fatti e su sani sentimenti umani di fratellanza, ha fatto del male a delle persone religiose.

Ed è un obbrobrio che in Europa, dopo che si è sofferto e si ha lottato per dei secoli per la modernizzazone della societá, per progressi come la separazione tra stato e religioni e per il diritto di ognuno di vivere come vuole, ossia tra l'altro con o senza religione, una certa parte di immigranti si metta a militare per far ritornare l'Europa all'oscurantismo medioevale.

Io partecipo a questo sito ed aiuto perché penso che gli immigrati non fanno che del bene all'Italia ed all'Europa. Ma certe sorte di immigrati - fanatici - farebbero meglio a stasene nel loro "bled dyal el-a3roubya" (villaggio agricolo).
Titolo: Re:Mi sono innamorata di un egiziano
Inserito da: baby - 01 Ottobre 2012, 22:56:48
hahahahhaha tirchieggiare è il mestiere dei piemontesi,sono quasi 10 anni che vivo anch'io a Torino, ormai li conosco bene, ho a che fare tutti i giorni con loro,lavoro in una zona dove l'unica cosa che hanno è la puzza sotto il naso...ah anche i soldi ovviamente...
vi racconto un altra storia, sempre personale sulla religione
una sera avevamo org una festa a casa dove c'erano anche dei presunti amici della mia amica marocchina,parlando e chiacchierando 
viene fuori il discorso religione(impossibile non parlarne con loro,vivono per la religione la maggior parte) e si parlava della lettura del Curano,(premetto sono mussulmana non praticante,sono andata in chiesa,ma non faccio la croce, ho letto qualche libro sul buddismo...insomma tengo porte e finestre aperte per quanto riguarda la religione,è una cultura per me) ed io dissi: "si c'e l'avevo a casa mia il Corano ma non lo mai letto tutto" e lui disse qualcosa in arabo ,(e gia qua sei un gran maleducato per me che parli nella tua lingua cosi gli altri non ti possano capire) gli chiesi il significato e lui...nooooooooo non vuol dire niente, qui interviene la mia amica e di disse :ti ha detto che tu non sei mussulmana,perche non leggi il Corano,non preghi,6 fidanzata con un ragazzo it le solite stron****.... qua non c'ho piu visto e gli dissi:" alzati e porta i c****** fuori di casa mia..."
A me della religione non m'importa un bel niente ma che vieni tu e ti permetti di classificare la gente, tu sei mussulmana tu no,tu puoi e tu no...ou ma chi ti credi di essere mi chiedo io...ma robe da matti e per lo piu il ragazzo in questione era uscito dal politecnico con 110 e lode che non è da tutti voglio dire , e pure la mentalità è sempre quella SBAGLIATA

ciao baby
Titolo: Re:Mi sono innamorata di un egiziano
Inserito da: maxytorino - 02 Ottobre 2012, 00:32:48
Ci sono alcuni grossi problemi nelle societá in generale che fanno sí che il mondo proceda cosí lentamente:

1. Le universitá, che dovrebbero le detentrici della scienza e quindi produrre degli scienziati (e scienziato vuol dire qualcuno che ha capito il metodo scientifico e lo applica a tutto nella vita, non qualcuno che lo applicao solo qui e lá dove gli fa comodo, senza mettere in questione i suoi pregiudizi completamente irrazionali e quindi anti-scientifici) non controllano la comprensione delle materie scientifiche, non controllano la capacitá degli studenti di pensare in maniera scientifica e soprattutto non controllano se gli studenti sanno la differenza tra metodo scientifico e irrazionalitá, bensí controllano solo ed unicamente l'apprendimento col risultato che ci sono dei "registratori a cassette con piedi e mani" che riescono, ruscando come delle bestie e facendo affidamento unicamente alla loro memoria, a raggiungere dei voti stratosferici senza aver capito ciò che studiano. E questo si chiama "CACOCULTURA".

2. La distribuzione delle responsabilità e del potere è inversamente proporzionale all'adeguatezza delle persone a gestire responsabilitá e potere. E qui cito una saggezza storica di un conosciente che mi disse: "In Francia, i più intelligenti fanno le grandi scuole politecniche, diventano ingegneri, ruscano come delle bestie per degli stipendi modesti e si fanno sfruttare. Chi è troppo debole in ragionamento razionale per fare il politecnico, va a medicina, come tale ha molte più responsabilitá e molto più potere e guadagna decisamente di più di un ingegnere. Chi è troppo bestia per fare sia l'ingegnere che il medico, va a studiare legge e diventa avvocato, e finisce per avere ancora più potere e soldi di un medico, se solo sa ammanicarsi, una dote che, ovviamente, è molto diffusa nelle persone che non hanno doti razionali-scientifiche. I più asini di tutti, quelli che non riescono nemmeno a studiare legge, non studiano niente e diventano politici, decidono della sorte di milioni di persone e "guadagnano" (per meglio dire rubano) più di tutti gli altri e comandano a tutti gli altri che cosa devono fare. E questo si chiama "CACOCRAZIA.

3. La demografia. C'è purtroppo una tendenza, tra le persone razionali e moderne, di fare pochi bambini, mentre inveci i religiosi biechi e fanatici fanno un bambino dietro l'altro. Questo fa sí che il numero di "homo asinus" si moltiplichi vertiginosamente mentre gli "homo rationalis" tendono ad estinguersi. Tale problema è particolarmente grave in una democrazia ove la maggioranza comanda: vuol dire che gli asini hanno sempre più influsso nelle decisioni e le persone razionali sempre di meno. Per di più, se si guarda al medioevo europeo, la situazione era ancora peggiore, perché le persone che pensavano in modo razionale non avevano la minima chance di riprodursi perché li ammazzavano seduta stante o li mettevano in isolamento (vedi Galileo Galilei, Giordano Bruno, etc.). L'Italia, essendo da due millenni l'epicentro della dottrina imbecille, imperialista e violenta cattolica, è stata anche l'epicentro di questa selezione innaturale al contrario, cioè, il più asino sopravvive, l'intelligente lo si mette al rogo. Questo si chiama "CACOGENETICA".

Lascio ad ognuno trarre le sue proprie conclusioni.
Titolo: Re:Mi sono innamorata di un egiziano
Inserito da: baby - 02 Ottobre 2012, 14:59:23
...viviamo in un CACOAMBIENTE in poche parole...

ciao baby
Titolo: Re:Mi sono innamorata di un egiziano
Inserito da: maxytorino - 03 Ottobre 2012, 00:11:42
Ottima risposta, cara baby

L'unica soluzione che posso proporre per eugenizzare il cacoambiente è: "Persone sensate di tutto il mondo riproducetevi". Sì, perché solo se le persone razionali, intelligenti ed eticamente solide si riproducono, si può evitare che si estinguano, soffocate dalla maggioranza di "asini furbastri" che popolano il mondo e che lo stanno trasformando in una gigantesca pattumiera (non solo dal punto di vista ecologico, ma soprattutto dal punto di vista intellettuale).

Inoltre, sinceramente, dopo aver passato un periodo di gioventú nel quale si è provato un po di tutto per soddisfare la curiositá innata di ogni persona vivace, che cosa c'è di più bello nella vita che una famiglia numerosa, con tanti bambini intelligenti, sinceri e di buon cuore che ti saltellano intorno, ti fanno allegria, danno un senso alla tua vita e ti verranno a far visita quando sarai vecchio/a?
Titolo: Re:Mi sono innamorata di un egiziano
Inserito da: Abibi75 - 18 Dicembre 2012, 17:02:20
Salve a tutti e grazie infinite per aver risposto al mio post! Scusatemi se rispondo solo ora ma ho avuto dei problemi di accesso al sito e riesco a collegarmi solo oggi. Che dire...vi aggiorno sulla mia storia visto che è passato un bel pò di tempo...come sempre, anche questa volta ho ascoltato il mio cuore...io ed il mio amore siamo ancora insieme! l'altro giorno abbiamo fatto insieme l'albero di Natale...per lui è stata la prima volta visto che la sua religione non prevede questa festività. Vi dico solo che al posto del bue e dell'asinello c'è Jamal...il nostro guardiano dell'albero  :P Insomma, abbiamo cercato di unire anche in questo le nostre culture. Per ora sembra andare tutto bene, stiamo anche facendo una sorta di convivenza per vedere se andiamo d'accordo anche sotto lo stesso tetto...per ora sembra tutto ok e spero che continui così. Vorrei rispondere a Maxytorino sulla questione della religione, io ed il mio compagno siamo entrambi credenti ma non praticanti, nel senso che ci piace pensare che esista un Dio, ma nessuno dei due segue le regole della religione che ci è stata insegnata. Lui è andato via dall'Egitto proprio perchè non voleva subire l'estremismo religioso di suo padre. Quindi beve, fuma, non và in moschea e in genere non mangia il maiale, però lo ha assaggiato e ha detto che gli piace tanto. Quindi credo proprio che la sua gelosia derivi da fatto che mi vuole bene e non da un fatto di cultura, cmq fino ad ora non mi ha mai fatto scenate di alcun tipo o limitato la mia libertà, tantomeno io con lui. Solo non riesco ancora a dire a tutte le persone che conosco che mi sono fidanzata con un egiziano...sò che è assurdo ma è così...le poche persone che lo sanno mi sn contro, dicono che è la stupidaggine più grande della mia vita...ai miei poi non so proprio come fare a dirlo, so già che saranno contrari...cmq Max, sono andata sul sito che mi hai linkato ma non riesco a capire quale post devo leggere...potresti indicarmeli per cortesia? grazie infinite e a presto! Abibi75
Titolo: Re:Mi sono innamorata di un egiziano
Inserito da: maxytorino - 19 Dicembre 2012, 10:02:03
Mi sembra che abbiate un'ottima base per stare insieme.

La questione dell'esistenza di un cosiddetto "dio" è completamente irrilevante per la vita di tutti i giorni. Quello che è rilevante, purtroppo, invece, sono le imposizioni irrazionali delle religioni, ma queste imposizioni, voi, le avete rifiutate tutti e due, quindi il problema è risolto.

L'attitudine dei tuoi "amici" che, senza conoscenza del caso e della persona, ti giudicano male, non è che una sorta di "religione senza dio", cioè un'ammasso di pregiudizi idioti. Non vedo differenza tra una persona stupida che ti obbliga a mettere un foulard sulla testa ed una persona stupida che ti vuole allontanare dal tuo compagno egiziano.

Quindi, esattamente come ti sei sbarazzata della religione, non vedo perché non dovresti sbarazzarti di questi "pseudo amici". Non dirmi che ti fa soffrire il mandare al diavolo un'idiota. E se ti fa soffrire, pensa che io ero milionario (in euro) e che ora sono praticamente caduto in povertà e mi sto rifacendo da zero. Quando sono diventato povero, una grande quantità di "amici" ha mostrato il suo vero carattere. Sinceramente, io ho considerato questo avvenimento come un'occasione per "filtrare" le cosiddette "amicizie" e scoprire di chi mi posso fidare e di chi no. Io consiglio a tutti quelli che hanno soldi di far finta apposta di aver perso tutto per vedere chi ti segue ancora, anche da povero, e chi no. Lo stesso vale per il/la compagno/a. Anche se non avessi una moglie marocchina, farei apposta a far finta di avere una compagna araba solo per vedere come reagiscono i miei "amici" e sbarazzarmi di quelli che, inaspettatamente, fanno commenti imbecilli.